Capitolo 2

Desclaimer: Tutti i personaggi appartengono al sommo e divino Inoue. ^^

Ciao a tutte! Approfitto di questo fantastico forum per postare la mia fanfic. Qualcuno di voi l’avrà già letta, ma qualcun’altra no.^^
Un bacione a tutte!

Sembrava semplice

di Brinarap

 

Capitolo 2

 

Allenamenti, allenamenti e ancora allenamenti. Kyota correva il suo ventesimo giro di campo chiedendosi se ne valesse veramente la pena. Forse un tempo, quando il passato era passato e la vita non era così dura. Si ritrovò a osservare attentamente i suoi compagni di squadra per scorgere nei loro occhi qualche segno di debolezza, qualcosa che lo accomunasse con gli altri, ma quello che vi leggeva dentro era solo allegria e passione per il basket. Spostò lo sguardo sul cesto di palloni e smise di correre per raggiungerlo. Afferrò una palla e la osservò attentamente ripensando a tutte le emozioni che quella semplice sfera arancione gli dava…si…ne valeva decisamente la pena.

Si passò una mano sul polso. Per fortuna era riuscito a coprire la fasciatura con una polsiera. Non ci voleva. Mancava solo una settimana dalla amichevole con lo Shohoku. Kuso! Oh beh…dettagli..

“coraggio ragazzi!! Facciamo una partitella di allenamento!!” urlò il capitano dall’altra parte della palestra.

Kyota osservò i suoi compagni dirigersi verso Maki al centro della palestra.

“vuoi svegliarti Kyota!!!?” urlò.

Nobuganga si riscosse dai suoi pensieri e raggiunse gli altri sistemandosi la fascetta sul polso.

“si può sapere che diavolo ti prende? Sei strano in questo periodo…” furono le parole fredde del capitano.

“no…va tutto bene..” mentì con estrema naturalezza il moretto.

“bene..allora vedi di svegliarti fuori….”

“io sono sveglissimo!!! E la mia squadra vincerà questa stupida partitella!!!” urlò ridendo sguaiatamente.

“il solito idiota!!” sospirò Jin.

“cosa?? ripetilo se hai il coraggio!!! Ti distruggo!!!” urlò la scimmia puntando verso il suo compagno di squadra. Maki lo prese per il collo della maglietta e lo fermò “piantala!!”

“Ma..ma…capitano!!! Perché prendi sempre le difese degli altri e mai le mie!??”

“perché tu sei un casinista e ti metti sempre nei guai…e siccome lo fai sempre di proposito…non meriti che qualcuno prenda le tue difese, soprattutto io”.

Detto questo si voltò verso gli altri e cominciò a formare le due squadre.

Kyota era rimasto immobile. Basito. Aveva sempre visto il suo capitano come qualcuno a cui fare affidamento in caso di problemi. C’era mancato che la sera prima scappasse di casa per andare a rifugiarsi da lui in cerca di protezione. Per fortuna non l’aveva fatto. L’avrebbe sicuramente rimproverato.

E allora si che il suo cuore, debole e fragile, avrebbe ceduto definitivamente.

Si mise in posizione e aspettò il fischio d’inizio. Era l’unica cosa che poteva salvarlo…giocare e dimostrare a tutti chi era Nobunaga Kyota.

Osservava il pavimento correre sotto i suoi piedi velocemente. Poteva intravederne ogni minima imperfezione nonostante corresse a velocità sostenuta. Eppure era stato lucidato…il parquet. Akagi ci teneva tantissimo. Quante ore aveva passato a strofinare quel lucido legno insieme ai suoi compagni di squadra? Scosse la testa…che razza di pensieri..eppure…

Eppure…c’erano ancora un sacco di strisci…chissà se strofinando sarebbero mai andati via del tutto.

-certe cose non si possono cancellare…per quanti sforzi si facciano..-

Chiuse gli occhi per scacciare quel pensiero assurdo e un secondo dopo si ritrovò schiantato per terra. Gli riaprì e osservò in piedi, davanti a lui, Kaede Rukawa.

-….gli sono andato addosso..che imbarazzo…Kami…- pensò rimanendo immobile sul parquet ad osservare quella schiena perfetta.

“Vuoi darti una svegliata Sakuragi??? Non hai sentito che ho detto di fermarsi razza di cretino!?!!”

Tuonò Akagi prendendolo per l’orecchio e tirandolo su di forza.

“Ahia Gori!!! È tutta colpa tua Rukawa!!!”

“d’oaho!!!!” sibilò Rukawa.

“kitsune svampita!! Io ti ammazzo!!!” urlò andandogli contro. Lo scaraventò a terra con un pugno e in quattro e quattr’otto cominciarono ad azzuffarsi fino a quando Akagi li divise con un paio di gorilla-puch sulla testa.

“sempre i soliti cretini!!! Basta con queste stupidate…partita di allenamento!!! Tutti in posizione!!”

“si capitano!!!” urlarono tutti in coro.

“questa me la paghi stupida kitsune rimbambita…” sibilò Hanamichi all’indirizzo della volpe.

“tse..” detto questo Rukawa gli girò le spalle e se ne andò ignorandolo.

“adesso vi faccio vedere io chi è il tensai!!!!” urlò mettendosi le mani sui fianchi e cominciando a ridere come un pazzo.

Mitsui scosse la testa “è proprio un pagliaccio..”.

“non permetterti sfregiato!!!”

“sarò anche uno sfregiato, ma sicuramente non sono una mezzasega sfigata come te…” disse deridendo il rosso.

“basta chiacchere!! Si gioca!!” urlò Akagi.

Ayako fischiò e la partita potè finalmente iniziare.

Continua…

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