Capitolo 3

Desclaimer: Tutti i personaggi appartengono al sommo e divino Inoue. ^^

Ciao a tutte! Approfitto di questo fantastico forum per postare la mia fanfic. Qualcuno di voi l’avrà già letta, ma qualcun’altra no.^^ Un bacione a tutte!


Sembrava semplice

di Brinarap

Capitolo 3

-coraggio Kyota…mancano ancora pochi istanti…e questa tortura finirà…- pensò mordendosi il labbro mentre palleggiava verso il canestro-fa male…il polso…fa troppo male…merda…- scattò a sinistra, poi a destra cercando di smarcare Jin che gli si era parato davanti.

Voleva segnare quel punto, lo voleva ad ogni costo, voleva vincere!! I suoi occhi si ridussero a due fessure cattive. Con uno scatto in avanti tentò di superarlo ma una delle sue gambe andò a infilarsi tra quelle del compagno sbilanciandolo e facendo ruzzolare entrambi per terra in malo modo. Kyota atterrò sul polso dolorante, cercando di non andare giù di faccia, ma questo non resse e sbattè la fronte contro il duro parquet. Jin era caduto all’indietro battendo violentemente la testa sul pavimento.

“oh cazzo!!” urlò Maki raggiungendo i due ragazzi ancora a terra insieme al resto della squadra.

Kyota si tirò su lentamente mettendosi una mano sulla fronte. Il polso gli doleva terribilmente mentre la fronte meno per fortuna.

“Jin!!! Jin!!” Maki oltrepassò Kyota e si inginocchiò accanto al ragazzo che si lamentava per terra.

“tutto a posto?”

“mi fa male la testa…”

“ti accompagno in infermeria…hai bisogno di un po’ di ghiaccio…”

disse prendendolo in braccio. Soichiro si strinse a lui chiudendo gli occhi. Shin’ichi oltrepassò nuovamente Kyota e uscì dalla palestra con il suo compagno di squadra in braccio, senza pensare minimamente al moretto che era ancora seduto per terra.

“tutto bene Nobunaga?” Tasako si avvicinò a Kyota e lo aiutò a rialzarsi.

“si si…grazie…” disse tirandosi su piano piano. Si trascinò fino agli spogliatoi e chiuse la porta dietro di se.

“cazzo…cazzo…” si prese il polso con l’altra mano e lo strinse per cercare di placare il dolore. Si levò la fascetta e sentì il gonfiore sotto la fasciatura.

-che male…Kami…ho bisogno assolutamente di un po’ di ghiaccio…però Maki poteva almeno chiedermi se mi ero fatto male….non gli importa nulla di me…oh fanculo!!!! Basta!! A me non interessa niente di lui!!! Basta!!!- scosse forte la testa e uscì dallo spogliatoio per andare in infermeria.

-speriamo che nessuno mi veda…non voglio che nessuno veda che mi sono fatto male- pensò sporgendosi oltre al muro del corridoio. Osservò la dottoressa allontanarsi dall’infermeria e decise di entrare stando ben attento a non farsi vedere da nessuno.

Aprì piano la porta e guardò dentro sperando che tra l’uscio e i letti ci fosse un separè. Sicuramente Jin stava riposando li. In effetti il separè c’era, ma dalla porta riusciva a vedere lo stesso il suo compagno di squadra steso sul letto e il capitano seduto accanto a lui.

“come ti senti? Un po’ meglio?”

“si…ora si…” Jin gli prese una mano tra le sue.

A Kyota mancò un battito vedendo quel gesto così innocente, ma così tenero e dolce.

Maki strinse quella mano calda e la baciò “te la senti di tornare a casa?”

“si..”

“bene..andiamo a casa mia..così ti puoi riposare e non pensare a niente…”

“solo se mi dai un bacio…”

il capitano sorrise e lo baciò sulle labbra “mi piacciono questi tuoi ricatti…”

“e a me i tuoi baci…” disse unendo di nuovo le sue labbra con quelle di Maki.

Nobunaga indietreggiò fino all’altra parte del corridoio…il cuore impazzito e il respiro affannoso.

– …stanno insieme…Jin e Maki…stanno insieme…- una lacrima scese veloce sulla sua guancia e andò a finire sul liscio pavimento del corridoio.

Ritornò verso la palestra in silenzio, appoggiandosi al muro, come se non riuscisse a sostenere il peso del suo corpo e di quello che aveva visto.
Appena fu di nuovo nello spogliatoio aprì il suo borsone e tirò fuori una boccetta di antidolorifici per poi ingoiarne tre. Rischiò quasi il soffocamento..i singhiozzi gli bloccavano la gola. Bevve un sorso d’acqua e si cambiò velocemente per tornare a casa con il pensiero fisso su quel bacio tra Jin e Maki.

Ayako fischiò per tre volte decretando la fine della partita. I ragazzi si buttarono per terra stremati. Avevano lottato fino alla fine per ottenere la vittoria ma ancora una volta la squadra di Rukawa aveva avuto la meglio. Hanamichi si lasciò cadere seduto sul pavimento e si asciugò il sudore della fronte con il braccio. Osservava la sua nemesi che si dissetava con una bottiglia d’acqua a bordo campo.
Certo che era proprio bella la volpe. Nell’ultimo periodo soprattutto. Non sapeva dire il perché. Forse per i capelli un po’ più lunghi o per quelle guance leggermente arrossate dal freddo invernale.

Ogni volta che lo guardava restava incantato. E così anche quel giorno.

“che hai da guardare d’ohao?”

“eh?” Hanamichi non si era minimamente accorto che Rukawa si era girato e lo stava fissando a sua volta. Come da copione.

Arrossì visibilmente e distolse lo sguardo “niente baka kitsune!! Non stavo certo fissando te!!” sbraitò furioso.

“d’oaho!”

“come osi!!??! Adesso il tensai ti darà una lezione!!!” si alzò in piedi per raggiungerlo.

Era a pochi passi da lui quando una sventagliata in testa da parte di Ayako lo fermò.

“Hanamichi..ci sono i fondamentali da fare!!!”

“cosa??? ma sono stanco morto!!” protestò.

“niente storie!! E vedi di muoverti!!” urlò Akagi dirigendosi verso gli spogliatoi con il resto della squadra. Il rossino prese un pallone da cesto di malavoglia e, una volta inginocchiato a terra, cominciò a palleggiare velocemente.

-Kami..che figura prima con Rukawa…lo stavo fissando ancora…si…mi piace…però…è meglio che pensi ai fondamentali…ne farò un bel po’…meglio…almeno non dovrò tornare a casa presto…- rabbrividì a quel pensiero. Che cosa doveva aspettarsi quella sera?

Perse la palla.

“Hanamichi vuoi concentrarti???” urlò Ayako sbattendogli il ventaglio in testa..,

“ahio!!!” disse riprendendo la palla finita un metro più in là.

Riprese a palleggiare cercando di tenere la mente sgombra dai pensieri.

“ehi! Ha cominciato a nevicare!!!” esclamò Ryota felice appena aprì la porta della palestra per uscire. Gli altri raggiunsero l’entrata velocemente per osservare quello spettacolo.

Erano entusiasti, fra un po’ sarebbe arrivato il natale.

Hana osservò Rukawa avvicinarsi alla porta. Lo vide guardare attentamente il cielo e prendere il cellulare dalla tasca della giacca, premere un po’ di tasti e poi riporlo nuovamente nel giaccone pesante.

Probabilmente aveva mandato un messaggio.

-a chi avrà scritto?- il rossino perse di nuovo la palla.

“Hanamichi!!!! Ma che diavolo ti prende stasera?” il ventaglio di Ayako si abbattè di nuovo sulla sua testa rossa. La ragazza sospirò vedendo l’espressione assente del ragazzo davanti a lui.

Gli posò una mano sulla fronte “forse è meglio che smettiamo..ti vedo strano oggi..”

“grazie…in effetti non mi sento molto bene..” mentì Sakuragi rialzandosi.

“va a casa e riposati…domani però doppio allenamento..”

“sei proprio una strega!!!” urlò cominciando a correre verso gli spogliatoi.

“ripetilo se hai il coraggio!!!” ribattè lei rossa in volto, ma Hana era già sparito oltre la porta.

“villano!!!”

Si fece una doccia veloce e poi uscì salutando Akagi e la bella manager che avevano il compito di chiudere la palestra quella sera. Guardò l’orologio “sono solo le sei…merda..beh, pazienza..farò un giro….” Disse incamminandosi verso il parco di Kanagawa, il pensiero fisso su Rukawa e su quel misterioso messaggio.

Continua…

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